L’invecchiamento della pelle, i possibili rimedi

Non sempre l’età biologica della pelle corrisponde all’età anagrafica. Bisogna prima di tutto stare attenti ai segni rivelatori dello stato cutaneo attraverso i quali si può fare una prima sommaria valutazione dello stato della nostra pelle. Le rughe rappresentano un importante segno di invecchiamento. In particolare le micro rughe che si formano nel contorno occhi, all’esterno e nei solchi che vanno dal naso verso la bocca. In linea generale, quindi, maggiormente la pelle appare irregolare e poco compatta e più siamo in presenza di un evidente processo di invecchiamento cutaneo.

Come cambia la pelle a partire dai 20 anni di età

A vent’anni termina la fase dello sviluppo ed inizia quella dell’invecchiamento cronologico, ovvero quello dipendente dalla genetica. Le rughe da invecchiamento sono del tutto assenti. Ciò che si rendono visibili sono soltanto lievi segni legati alla mimica facciale, le cosiddette rughe d’espressione, che spariscono quando si è rilassati. Dopo i 25 anni di età compaiono le prime microrughe. A questa età si tratta di rughe sottili ed i segni dell’invecchiamento riguardano perlopiù lo strato più esterno della pelle, ovvero l’epidermide. Nelle persone che fanno molto uso della mimica facciale le rughe d’espressione, in particolare i solchi naso-labiali, si accentuano. Dopo i 30 anni le rughe d’espressione aumentano di numero. La pelle è ancora elastica ma inizia a perdere volume.

Ulteriori cambiamenti dopo i 40 anni

Dai 40 anni, però, l’ovale del volto inizia a modificarsi e le alterazioni strutturali non riguardano più soltanto l’epidermide ma anche il primo strato del derma. Dopo i 45 anni l’elastina ed il collagene, cioè le proteine che formano le fibre del tessuto connettivo, diminuiscono. Si attivano particolari sostanze che a poco a poco distruggono tali proteine e la pelle perde la sua naturale elasticità. Un ulteriore aggravamento delle rughe si registra generalmente dai 55 anni in su. La cute diventa fragile ed incapace di difendersi efficacemente dalle infezioni o dalle aggressioni esterne. Allo stesso tempo anche la capacità della pelle di rigenerarsi in seguito ad un danno è estremamente ridotta. Questo succede perché il sistema immunitario perde efficienza con l’età quindi ferite, abrasioni e tagli sono più difficili da rimarginare.

Come prevenire l’invecchiamento cutaneo

Fattori genetici e ambientali sono i responsabili di tale cambiamento e concorrono a far invecchiare la pelle. L’invecchiamento è un fenomeno inevitabile. Non possiamo sottrarci al passare del tempo, ma usando cosmetici mirati possiamo ritardare la comparsa delle rughe e difenderci dall’invecchiamento fotoindotto. Si tratta di rimedi da associare ad una alimentazione equilibrata e sana, aspetto essenziale per prevenire l’invecchiamento cutaneo.

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